Bullismo: la battaglia che vale la pena combattere senza sosta

News

Bullismo: la battaglia che vale la pena combattere senza sosta
Non serve la violenza per opporsi ad un fenomeno aggressivo a livello non solo fisico ma anche psicologico

Informarsi e formare famiglie, insegnanti e formatori è il primo passo per intervenire contro un fenomeno purtroppo frequente tra gli adolescenti come quello del bullismo. In tempi recenti abbiamo assistito alla sua declinazione anche in una forma virtuale, il cyberbullismo, con gli attacchi che si moltiplicano sui social media e in rete riuscendo ad amplificare il loro potere in misura notevole.

L’atteggiamento virtuoso che è necessario veicolare contestualmente all’insegnamento di qualunque disciplina o materia, come anche a casa, è quello del rispetto. Avere rispetto di chi è diverso, in qualunque forma, è il primo passo per instaurare un clima di tolleranza reciproca ed evitare di escludere o estromettere chi per una ragione qualsiasi ma comunque insensata non viene ritenuto conforme ad uno standard.

Il passo successivo riguarda il coinvolgimento di chi rischia di essere rifiutato dal gruppo dominante o peggio è già stato escluso. È evidente che non possa sempre esistere un unico grande gruppo nel quale si possano contare tutti gli studenti, è normale e fisiologico che si formino raggruppamenti più piccoli, l’importante è che questi non entrino in conflitto tra loro e non si percepiscano come antagonisti. Ci si può sentire più vicini ad alcuni piuttosto che ad altri, certo è ben diverso sentirsi soli e rifiutati.

Parlare di una difficoltà equivale a riconoscerla e quindi iniziare a superarla, sia che questa riguardi la propria situazione con gli altri che quella di una terza persona. Segnalare un atteggiamento molesto e oppressivo è doveroso da parte di chiunque e in nessuna circostanza equivale ad esporre in maniera meschina o diffamatoria chi ha avuto un comportamento da bullo. Non esistono spie né delatori in questo scenario, solo persone che non hanno voglia di essere spettatori inermi di fronte alla difficoltà di un altro.

Non sempre gli atteggiamenti offensivi sono di natura violenta, molto spesso si tratta di pressioni psicologiche, in ogni caso la violenza non è la risposta. Difendersi è giusto, ma attaccare per ripagare un sopruso innesca una spirale ingestibile che porta ad un crescendo di aggressività. All’origine di questi attacchi ci sono sentimenti ed emozioni che andrebbero espressi per individuare il modo corretto di gestirli.

Alla base dei nostri rapporti sociali c’è la comunicazione, una pratica che il mondo virtuale sta ridefinendo secondo nuovi criteri ed equilibri: ciò non toglie che assimilare il modo corretto di esprimersi e interagire nella maniera tradizionale può essere un ottimo strumento di prevenzione per evitare derive dure e prepotenti nei rapporti interpersonali.

thumb
+
ERASMUS+

DESTINAZIONE: SPAGNA Puoi sperimentare uno stage nel tuo ambito formativo fare un'esperienza di vita in un Paese straniero Scadenza domande: 14 febbraio

29 Gen 2026  |  News  |  
thumb
+
No Bulli nelle scuole ENGIM

Il benessere degli studenti al centro della procedura ANTIBULLISMO

23 Gen 2026  |  News  |  
thumb
+
Che cosa pensano i giovani sul futuro?

Osservatorio Giovani e Futuro: ascoltare i giovani per costruire una formazione che guarda avanti

15 Gen 2026  |  Approfondimenti  |  
thumb
+
ENGIM Treviso è sede Oxford Test of English

A Treviso ENGIM diventa sede ufficiale Oxford Test of English e porta nuove opportunità di certificazione linguistica per studenti e territorio

14 Gen 2026  |  News  |  
Sei un'Azienda? Inviaci la tua offerta di lavoro Invia la tua offerta
Rimani sempre aggiornato. Iscriviti alla newsletter Iscriviti
Vieni a trovarci

31100 - Treviso (TV) Via F. da Milano, 7

Telefonaci

telefono: +39 0422 412267
Fax: +39 0422 410446

Chiama
Scrivici

segreteria@engim.tv.it
engimveneto.treviso@legalmail.it

Invia una mail