Ci sono avvenimenti che non sembrano reali fino a quando non ci si trova ad affrontarli in prima persona.
Tra questi, le notizie degli sbarchi sulle coste siciliane e dei salvataggi dei migranti in mare, aprono il campo ad argomenti che la scuola deve affrontare nella sua missione educativa.
Il campo nazionale ENGIM quest’anno vuole assolvere a questo compito e immergere 65 studenti delle diverse sedi in uno spaccato di realtà, per rendere la questione dei migranti più concreta, vicina e reale: a Lampedusa, a conoscere e confrontarsi con chi, questo problema, lo vive tutti i giorni.
Educare i giovani a “essere umani”, quindi, per non abituarsi senza indignarsi alle condizioni di chi vive un’emergenza o una necessità.
I cinque giorni di Lampedusa, dal 4 all'8 maggio 2019, promettono di alternare momenti di approfondimento del fenomeno migratorio, delle problematiche del salvataggio e della prima accoglienza a occasioni emotivamente intense come la visita ai luoghi simbolo, ogni giorno protagonisti di un dramma umanitario (cimitero del mare, museo…).
Non mancheranno gli aspetti ludici e di aggregazione, per superare i pregiudizi e per scoprire come la differenze e le difficoltà possono diventare occasioni e stimoli di crescita e di nuove opportunità.
Un momento di conoscenza sul campo, dove non si nascondono le verità, ma si palesano i sentimenti in una scuola di solidarietà, per renderci tutti più consapevoli di cosa fare per non perdere l’umanità.
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